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Westworld 2x08: la recensione di "Kiksuya"

Westworld 2x08: la recensione di "Kiksuya"

 Westworld 2 sta per arrivare al finale di stagione di quest'anno, che promette essere davvero incredibile. Ma prima Westworld si prende un attimo di pausa e con un ritmo lento ma intenso ci regala quello che, a ragion veduta, risulta essere a nostro parere, il miglior episodio della serie trasmesso fino ad oggi. 

Westworld 2x08 è un episodio un pò particolare, scollegato dal resto del contesto narrato, che qualcuno potrebbe definire un episodio filler riempitivo. MA non è proprio così,  piuttosto si tratta di un racconto laterale pienamente inserito nel contesto narrativo. Un episodio che impreziosisce quanto narrato fino ad ora e ci svela il segreto della Ghost Nation.

Una volta di più viene ribadito che la verità non  è sempre quella che appare agli occhi...la Ghost Nation che sembrava un nemico in realtà è guidata da un protettore silenzioso e ha uno scopo ben preciso. La realtà è sempre più complessa di quella che ci appare al primo sguardo. 

La storia di Akecheta.

 L'episodio "Kiksuya" - "ricorda" si apre con l'Uomo in Nero, William che è stato ferito a morte e cerca di sopravvivere. Sta strisciando nel deserto, probabilmente verso una fine inevitabile. Quando sopraggiunge a cavallo Akecheta, il Leader della Ghost Nation che gli salva la vita.

All'interno dell'accampamento della tribù ci sono diversi prigionieri oltre a William, tra di essi Maeve che ormai si è definitivamente "risvegliata" grazie al trauma conseguente alle atrocità che lei e Maeve hanno subito proprio dall'Uomo in Nero. Akecheta si avvicina alla figlia di Maeve senza intimorirla e, grazie alla storia che le racconta, la storia dello stesso Akecheta, iniziamo finalmente a comprendere la vera natura di questo episodio..

"Kiksuya" ci narra la storia di un solo uomo, Akecheta, che è stato privato della sua vita e che grazie agli eventi che ha dovuto affrontare lentamente, ma inesorabilmente è diventato cosciente di se. Mentre sullo sfondo continua la lotta tra il portatore di Morte (Dolores) e la Delos, grazie al racconto di Akecheta abbiamo finalmente la soluzione agli elementi più misteriosi del Parco: il Labirinto e La Porta. A dire il vero ancora l'episodio non ci svela cosa sia effettivamente la Porta, ma ci dimostra finalmente che esiste. Cosa ci sia al di là della porta dovremo aspettare nei prossimi due episodi per saperlo (forse)..

"Questo mondo non è reale"

 Prima di diventare il Leader della Ghost Nation, Akecheta viveva un'esistenza tranquilla e pacifica assieme al suo grande amore, Khoana in un villaggio di Nativi Americani. Un giorno a causa della curiosità con cui Arnold lo aveva creato, arriva sul luogo del massacro di Wyatt. In mezzo ai cadaveri troverà il simbolo del labirinto e da quel momento in poi inizierà il suo personale percorso verso la comprensione della sua vera esistenza. Il suo comportamento anomalo farà si che i tecnici del parco lo riprogrammino come il sanguinario leader che comandava la Ghost Nation, nonostante il suo inesorabile cammino verso la verità sia ormai iniziato.

La sua consapevolezza è risvegliata dall'incontro con Logan, che alla fine della prima stagione era stato lasciato da William nudo, legato in sella ad un cavallo...quasi completamente bruciato vivo dal sole , Logan è in pieno delirio. Ma nel suo farfugliare parole apparentemente senza senso dirà parole che faranno breccia in modo profondo in Akecheta:

"Questo mondo è sbagliato...tutto questo è illusione....porta...un'altra realtà, quella vera..."

Akecheta riparte alla ricerca della sua precedente vita e del suo amore. 

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La missione di Akecheta

 Il girovagare lo porta a raggiungere l'Oltre Valle quando la Porta era in costruzione e non era stata ancora occultata. Questo sarà determinante perché lui si decida a provare a risvegliare i ricordi di Kohana.

Il momento in cui ci riesce, usando frasi che appartenevano alla loro intimità è particolarmente toccante: è deciso a scappare da quel mondo, il mondo sbagliato con lei e trovare un luogo vero dove poter finalmente vivere in pace.

In un momento in cui si allontana però Kohana viene trovata in un luogo che non è il suo, giudicata "difettosa" viene ritirata e sostituit dallo staff del parco. La sua scomparsa porta Akecheta ad un ulteriore passo in avanti verso la comprensione definitiva della sua natura e gli fa compiere un gesto disperato: lui che in dieci anni non era mai stato ferito e ucciso, volontariamente si fa uccidere per poter accedere al "mondo di sotto" delle leggende, ai laboratori dove finiscono i corpi sostituiti.

Questa sua particolare "passeggiata" lo rende un personaggio davvero atipico e veramente interessante.

Una notte poi incontra Ford e quest'ultimo, colpito profondamente per i suoi "progressi" lo premia dandogli una nuova storia tutta sua: Quando il portatore di Morte ritornerà per lui, avrà inizio la rivoluzione ed Akecheta dovrà farsi trovare pronto e portare il suo popolo in fuga verso l'Oltre Valle. La storia si ferma perché arriva Emily, la figlia di William che prende il padre e lo porta via.

L'episodio si conclude lontano, nei laboratori dove si trova Maeve adesso: gli umani hanno scoperto il suo potere dato dalla sua abilità di auto-riscriversi il codice. Abilità che subito Charlotte Hale individuerà come la sola che potrà fermare la rivoluzione. Gli ultimi istanti dell'episodio sono dedicati proprio  a Maeve, che nonostante sia a pezzi sta "colloquiando" con Akecheta...lei lo vede e lo sente attraverso gli occhi della figlia...lui le promette che terranno al sicuro sua figlia come fosse la loro

" se puoi raggiungici o muori serena..."

E Maeve gli risponderà pronunciando le parole diceva Kohana quando lo salutava...e si a questo punto se avete avuto i brividi è più che naturale come cosa.


Riflessioni.

 Episodio assolutamente atipico e interessante. Uno dei migliori mai trasmessi dalla serie, forse il migliore in assoluto mai visto.

 Per stavolta abbiamo lasciato la frenesia della battaglia in corso e ci siamo addentrati in un episodio riflessivo, praticamente incentrato su di un solo personaggio, quello che all'apparenza sembrava un nemico feroce in realtà è semplicemente un portatore della verità.

Cosa comprendiamo attraverso la sua storia è fondamentalmente una cosa: per gli host non è proprio impossibile arrivare alla consapevolezza, alla coscienza attraverso i propri ricordi. E questo rende ancora più misterioso il modo con cui Arnold e Ford possano averli programmati...

Ho letto da molte parti critiche sul libero girovagare di Akecheta nel parco, ma bisogna pensare che la sua storia abbraccia parecchi anni e probabilmente all'inizio non ci sarà stato lo stesso personale che c'è ora e potesse avere più "movimento libero". E poi in fondo se Ford stesso lo aveva programmato può avergli pure aver dato qualche privilegio no? Sopratutto dopo che lo ha incontrato e ha capito che da solo aveva dato un senso al labirinto e alla porta...

C'è ancora qualche pezzo che ci manca per ricostruire in modo completo tutta la storia di questa stagione...di sicuro i prossimi due episodi, gli ultimi per quest'anno, ci daranno maggiori indizi in proposito. 

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Venerdì, 22 Giugno 2018

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