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Alberto Angela con Ulisse questa settimana ci racconta l'Olocausto, perchè la memoria è un dovere

Alberto Angela con Ulisse questa settimana ci racconta l'Olocausto, perchè la memoria è un dovere

 Sabato 13 ottobre su Rai 1 Alberto Angela con Ulisse racconterà la storia della deportazione degli ebrei dall'Italia

 Terzo appuntamento con Ulisse ed Alberto Angela, che questa settimana con la puntata "Viaggio senza ritorno" racconterà la storia della deportazione degli ebrei dalla Capitale. Un argomento importante da affrontare perchè ricordare è un dovere, affinchè una storia così non succeda mai più.

 E' per questo che questa settimana il messaggio con cui Alberto Angela introduce la puntata sulla sua pagina Facebook è particolarmente "corposo". Un post toccante scritto sopratutto per i giovani, che sono i principali destinatari del messaggio della memoria "Perchè non accada mai più".

"Sono nato nel 1962. Non ho mai vissuto una guerra. Ho conosciuto la guerra fredda, il rischio di un conflitto, ma mai la guerra. Ho avuto la fortuna di vivere nel periodo più pacifico della Storia d'Europa. 70 anni di assenza di conflitti, a parte quello triste e cruento dell'ex Jugoslavia.
Io non so cosa significhi vivere sulla propria pelle le privazioni di una guerra: la fame, i bombardamenti,la morte dei tanti a cui vuoi bene. E non conosco, perché non l'ho vissuta, una dittatura. Non so cosa significhi vivere in un Paese che da un giorno a un altro vara le leggi razziali, in grado di modificare e stravolgere la vita quotidiana.
Leggi che fanno diventare improvvisamente il tuo vicino, il tuo negoziante che ogni giorno ti vende il pane, il tuo maestro, ma anche i tuoi genitori, e te stesso, cittadini diversi. Privati di tante libertà di base che noi consideriamo scontate.
Persone normali, dunque, come voi e come me, a cui la società chiude le porte senza appello. E tutto intorno a loro, a parte qualche eccezione, c'è solo indifferenza e silenzio.
Accadeva esattamente 80 anni fa, in un Paese come il nostro da sempre capace di accogliere a braccia aperte culture e religioni diverse.
Da quel momento chi ha un credo diverso entra nel mirino dei persecutori, viene prima individuato, poi discriminato e infine catturato e mandato in un campo di sterminio.
Io non ho conosciuto tutto questo, come gran parte di voi. Ma c'è sempre il rischio che i volti bui della Storia riappaiano. L'unico modo per evitarlo è conoscerla, la Storia.
Raccontarla. Perché con l'alternarsi delle generazioni tutto viene stemperato e gradualmente dimenticato. Rimane solo nei libri. Ma non basta. Sono pagine terribili, ma troppo aride.
E allora bisogna entrare in quelle pagine e farle parlare. Ritornare nei luoghi, ritrovare i portoni dove i nazisti hanno strappato mamme padri e bambini, salire nei vagoni per capire come hanno viaggiato per giorni infernali e infiniti, entrare nei campi di sterminio stringendoci a loro, nelle loro paure, nelle loro angosce, nel loro infinito amore per i cari dai quali erano stati separati, mostrando tutta la crudeltà inconcepibile di una macchina della morte messa a punto dai nazisti per cancellare la vita di milioni di persone. Capire come si cercava di sopravvivere, là dove la sopravvivenza non era prevista, e come tantissimi, la maggior parte, sono morti. Sono loro a chiederci di non essere dimenticati (ma come sarebbe possibile?) Per l'atroce destino che hanno subito. E anche perché il loro sacrificio possa salvare tanti innocenti in futuro.
Ad aiutarci, in questo, ci sono i sopravvissuti, coloro che hanno vissuto sulla propria pelle la deportazione e i campi di sterminio, facendoci capire realmente questi tragici eventi, con le loro parole, le loro testimonianze, le loro emozioni.
La memoria è il più potente vaccino contro gli abissi della Storia. "

Grazie ad Alberto Angela durante la puntata ascolteremo le testimonianze di alcuni abitanti del quartiere ebraico di Roma, a quel tempo bambini, sopravvissuti alla razzia di quel sabato nero per pura casualità o grazie all'aiuto di altri cittadini non ebrei. Nei giorni successivi a quel sabato altri subirono la stessa sorte: ebrei, omosessuali, zingari e oppositori del regime di altre zone d'Italia . Pochi riuscirono a scappare e a non farsi catturare e ancora meno sopravvissero ai campi di sterminio..

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La Senatrice a vita Liliana Segre e Sami Modiano, tra i pochi ad essere sopravvissuti ai campi di sterminio, racconteranno ad Ulisse i loro ricordi. La loro storia abbraccia e si compenetra a quella di  sei milioni di ebrei europei steminati per volere del Terzo Reich.

Auschwitz-Birkenau è stato uno dei luoghi di sterminio più brutali ed infernali d'europa, sarà proprio da quel luogo in Polonia che Alberto Angela mostrerà dove e come sopravvivevano i pochi che venivano salvati dai treni della morte. E la fine orribile che spettava a chi, quando arrivava, veniva prescelto per andare alle camere a gas. 

I simboli maggiori di questo odio e del potere che operò contro gli Ebrei è a Berlino; nella capitale tedesca si possono visitare oggi numerosi monumenti che commemorano la Shoah. Come il Museo ebraico e il memoriale degli ebrei assassinati d'Europa che Ulisse ci porterà a visitare.

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