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Recensione di "Il Cavaliere dei Sette Regni" di George R.R.Martin Ed. Mondadori

Recensione di "Il Cavaliere dei Sette Regni" di George R.R.Martin Ed. Mondadori

 Con George RR. Martin ho un rapporto di amore ed odio: non sempre leggere i suoi lavori mi risulta agevole e non sempre li ho "digeriti" ed apprezzati alla prima lettura; ma per fortuna questa volta mi sono dovuta ricredere.

Questo libro è qualcosa di superbo, che quasi si legge da solo, offre una storia scorrevole e ben scritta dove sono praticamente assenti i colpi di scena e le ecatombi di personaggi per cui Martin è diventato famoso nelle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco; contemporaneamente viene tratteggiato uno splendido spaccato dell'antica Westeros, epica e cavalleresca ma già influenzata da intrighi e giochi di potere (legati alla casa dominante quella dei Targaryen e ai loro Bastardi i Blackfire).

Il mezzo attraverso cui Martin ci "disegna" questo quadro di epica cavalleresca è la suddivisione del libro in 3 racconti che narrano le vicende dei due protagonisti principali: Dunk o Ser Duncan l'Alto ed il suo giovane scudiero Egg che si rivelerà essere ben più di un semplice ragazzino…

Il cavaliere errante – Una storia dei Sette Regni.

 Dunk proviene da Fondo delle Pulci il posto più umile e sporco della Capitale, quando muore il cavaliere a cui faceva da scudiero ha solo due possibilità: tornare da dove era venuto e fare una pessima vita ( possibilità che nemmeno alla fine considera ); autonominarsi Cavaliere e sfidare la sorte al grande torneo di Ashford sperando così di ingraziarsi qualche nobile signore di cui diventare servitore.

Lungo la strada per il torneo, in una taverna, il destino gli fa incontrare un ragazzino, Egg, e fa così nascere un'amicizia destinata a rovesciare le sorti di un regno.

Martin in modo splendido tratteggia uno sfondo tipico dei romanzi di cappa e spada: noi siamo con Dunk quando ammira i banchi del mercato; siamo con lui quando ammira i padiglioni dei cavalieri sfidanti e siamo con lui quando rapito ammira le ragazze che vede in giro……lui che con una donna non è mai stato…

"Dunk col cervello fino come le mura di un castello"

 E' così che lo descriveva il suo mentore ed è così che lui è: un uomo umile pieno di dubbi..

"Cosa farò se mi toccherà giostrare contro un principe? Potrò sfidare qualcuno di così alto lignaggio?"

 che, a tratti si sente terribilmente fuori posto, però vuole a tutti i costi sfruttare l'occasione che sta avendo di cambiare la sua vita; ma con un grande cuore pieno di virtù ed è per questo che non si può fare a meno di amarlo.

I dubbi di Dunk spariscono come neve al sole quando assiste ad un sopruso di un Lord nei confronti di una persona del popolo: non esista un attimo (da perfetto cavaliere) ad atterrarlo, subendone poi le conseguenze….la pena per questo gesto è la vita! Sarà Egg che con fare sicuro senza dubitare un attimo sul da farsi lo salverà rivelando così a tutti la sua vera identità

"stai tranquillo Ser non mi faranno del male sanno bene chi sono…"

 Purtroppo però Dunk viene arrestato e per riavere la libertà e la vita salva dovrà affrontare un giudizio per combattimento; un Dunk pieno di timori è quello che si reca sul luogo destinato al combattimento e vi scoprirà, stupendosi non poco, che il popolo è tutto dalla sua parte.

"Tra tutti, l'unico vero cavaliere è quello errante, Dunk"

 Ser Duncan alla fine esce trionfante dallo scontro; ma il prezzo pagato sarà molto alto, anche se, alla fine, ottiene cosa voleva: giura fedeltà al nuovo Re Drago e , per sua volontà, prende con se di nuovo, come scudiero, suo figlio il piccolo Egg.

La spada giurata.

 Per il secondo racconto Martin disegna uno sfondo completamente diverso dove far muovere i suoi personaggi.

Ci troviamo sull'Altopiano di Westeros colpita da una tremenda siccità, Ser Duncan (Dunk) ed Egg si sono messi al servizio di Ser Eustace Osgrey nel cui castello Dunk ritrova un vecchio compagno d'armi del suo mentore Ser Arlan, un uomo che adesso, dopo esser maturato come uomo e aver accresciuto la sua consapevolezza di cavaliere, disprezza profondamente.

"Avrà anche cavalcato con Ser Arlan, un tempo , ma è passato molto tempo da allora. Adesso è un uomo meschino, falso e vile".

 Suo malgrado Dunk si trova ad essere in mezzo alla contesa in atto tra FossoFreddo comandato da Lady Rhoanne, detta la Vedova Rossa, e Ser Eustace…….oggetto della contesa è l'acqua di un torrente che FossoFreddo ha bloccato tramite una diga a monte.

Tutto sembrerebbe logico e scontato, ma Martin con un colpo di genio tipico dei suoi ribalta la situazione: l'apparenza mai come in questo caso è ingannevole! E il colpevole è l'accusatore!

Sono narrati i trascorsi di Ser Eustace nella ribellione dei Blackfyre ( che i fan più accaniti di Martin apprezzeranno molto per i collegamenti con la saga principale ) e le conseguenze a cui è andato incontro a causa di questo; ma Dunk, pur di non far avvenire un massacro tra i contadini chiamati a combattere per lui, non lo abbandonerà nonostante le bugie scoperte e sarà il suo campione nello scontro con FossoFreddo.

Il combattimento è descritto in modo coinvolgente: si avverte l'ansia di Dunk ad ogni colpo che sferra e para, alla riesce a vincere per un soffio; ma rimane gravemente ferito. Sarà Egg

"a volte saggio come un maestro della cittadella a volte semplicemente un ragazzetto di dieci anni"

 a tirarlo fuori dall'acqua e farlo portare al Castello da dove possono, una volta ristabilito, partire insieme per nuove avventure.

Il Cavaliere misterioso.

 Nell'ultimo dei tre racconti Martin dipinge uno sfondo di intrigo e sfarzo che anticipa, anche se in toni minori, quelle che saranno le tipiche vicende che i lettori delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco conoscono bene; lo sfarzo del grande Castello di Bianchemura, l'opulenza dei festeggiamenti delle Nozze sono descritti in modo talmente dettagliato che, a tratti, ad una prima lettura può risultare pesante ma da cui poi, inevitabilmente, si viene avvinti e conquistati.

A Bianchemura si svolge una festa di nozze tra il signore del castello e una ragazza Frey, sembrerebbe tutto tranquillo ma in realtà tra quella mura cova il fuoco di una nuova ribellione del nuovo Drago Nero.

Dunk, anima buona e semplice, non si accorge di quanto sta accadendo; Egg lo avvisa del pericolo

"Alcune parole sono vento…altre sono tradimento. Questo è un torneo di traditori, ser".

"Quasi tutti i cavalieri qua possono inguaiarti ser.."

 ma lui non lo ascolta e durante la prima giostra rimane ferito gravemente. Gli eventi poi precipitano e, finalmente, anche Dunk comprende che cosa c'è "sotto" al torneo; comprendendo poi che Egg si trova in pericolo riuscirà a trovare le forze necessarie per aiutare il giovane e farlo fuggire dal covo dei nemici di suo padre.

E qua si dimostra tutta la forza di questa amicizia nata un po' per caso: Dunk è felice di averlo fatto fuggire e si preoccupa su quale possa essere il suo destino ed Egg………beh lui ritorna per salvarlo la mattina dopo assieme all'esercito di suo cugino Bloodyraven , cavaliere del Re, e la nuova ribellione viene così spazzata via.

Dal castello di Bianchemura nasce così un nuovo drago: Egg adesso ha rivelato la sua identità e farà in modo di riscattare quanto ha perso l'amico durante il torneo per poi ripartire con lui.

Conclusioni finali.

 Lettura imperdibile per gli amanti di Martin e sopratutto per i fan delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco che qua vedranno fior di riferimenti e "chicche" di collegamento con la saga principale.

Consigliato anche a chi non ha letto altre sue opere e a tutti gli amanti del genere fantasy e delle saghe di cappa e spada.

Il mio giudizio? Meraviglioso!

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