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Civitanova travolgente batte Perugia ed è prima

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26 novembre 2017 - Milano

Dopo l'anticipo vinto da Modena, giocati altri 5 match del nono turno della Superlega di volley, che si concluderа martedм col posticipo Castellana-Padova.

CIVITANOVA-PERUGIA 3-0 (28-26, 25-15, 25-2) — La Lube и ancora padrona e firma il sorpasso su Perugia con un netto 3-0 nella nona giornata di Superlega (anche in virtщ della gara in piщ giocata). Per gli umbri di Bernardi che fino a questa giornata avevano perso solo un set и un crollo verticale e nettissimo. Anche perchй se nel primo set sono riusciti a stare al passo con i tricolori, dal secondo in poi sono stati in balia dell’avversario. Un segnale che potrebbe avere ripercussioni nella prossima sfida di Champions (le due squadre sono nello stesso girone). Una gara comunque che riapre al 100% il campionato Squadre in campo con le formazioni migliori e grande entusiasmo in tribuna con un tutto esaurito da giorni (folta la rappresentativa di tifosi umbri). Civitanova tricolore pare piщ rilassata e con il braccio molto caldo al servizio, fa tutti i break con la battuta, sembra sul punto di decollare, ma la Sir non molla e agguanta i tricolori al 24. Ci vogliono 5 set ball alla Lube per chiudere su un errore in attacco di Atanasijevic. La battuta di Juantorena fa iniziare bene a Civitanova il secondo set (5-2). La Lube dilaga: 10-3 (giа chiamati i due timeout). Perugia in bambola e Civitanova spadroneggia. Nel terzo set Civitanova non molla e parte subito bene (11-9), Bernardi cambia Russell con Berger. Perugia riesce a mettere il naso davanti, ma non basta un altro turno di Juantorena la fa decollare verso il 3-0. (dal nostro inviato Gian Luca Pasini)

VERONA-MONZA 3-1 (25-23, 25-17, 19-25, 25-21) — Verona. Calzedonia conquista la quarta vittoria consecutiva. E’ senza Jaescke (mano destra fasciata: si и ferito con un coltello a casa ed ha punti di sutura), ha un Maar in serata storta, ma Grbic che conferma Marretta in banda, ha buone risposte da Manavi, premiato quale mvp per il suo 52% in attacco su 25 palloni. Bravo и stato Spirito, autore di cinque aces, ad alternare le situazioni in attacco. Falasca parte con Dzavoronok, ma fa anche esordire l’appena arrivato Plotnytskyi (31% su 24 palloni). Ha avuto in Hirsch il miglior attaccante (50% su 24 palloni), oltre che un battitore efficace che, spesso, ha messo a dura prova la ricezione di Verona (37% contro 29). I gialloblщ hanno chiuso col 46% in attacco, Monza col 39 (8-9 il confronto a muro, 8-3 quello degli aces). C’и equilibrio. Verona (cartellino rosso a Birarelli per proteste: 6-7) recupera tre punti con Manavi (subentare a un impreciso Maar) sul 14-14. Con Spirito (ace) e Marretta al servizio, Calzedonia allunga a 21-18. Falasca inserisce Plotnytslyi che va subito a punto in cambio palla. Hirsch accorcia: 21-20, ma l’ace di Pajenk e il punto brak di Manavi danno a Verona (30% in attacco) tre set point: 24-21. Monza (33% in attacco) ne annulla due su infrazione gialloblщ e ace di Hirsch (24-23), poi Manavi a muro sul contrattacco ospite chiude il set: 25-23. Spirito ispira Calzedonia in apertura di secondo set. Il suo ace vale il 5-1. Manavi (all’83%) e Marretta (al 50) allungano sul GiGroup (al 35% in attacco) guidata ora in regia da Walsh, subentrato a Shoji: 11-5. Falasca rienserisce Dzavoronok al posto di Plotnytskyi, ma Birarelli mette l’ace del 13-6 e la palla slash finalizzata da Spirito (14-6). Sul 18-8, Monza, con Walsh al servizio, recupera quattro punti (18-12). Marretta chiude: 25-17. Nel terzo set, dopo gli aces di Spirito e Dzavoronok, Monza difende meglio, sfrutta un paio di errori di Verona e sale a 5-9. Una palla slash di Hirsch (57% in attacco) e un errore di Pajenk allargano il gap: 10-15. Con Marretta e il quarto servizio vincente di Spirito, Calzedonia si avvicina (13-15). Monza risponde subito con i muri vincenti su Stern e sull’appena rientrato Maar: 13-18. Tiene bene il cambio palla e chiude (53% in attacco contro il 37 gialloblщ dove il solo Manavi ha buone percentuali: 57%) sull’errore al servizio di Spirito: 19-25. Nel quarto set, Manavi in contrattacco e Birarelli a muro firmano il 7-4, Pajenk l’8-4 con un ace, a muro su Botto il 9-4. Calzedonia conserva i cinque punti di vantaggio sino al 16-11, poi paga un errore di Manavi (16-13), ma chiude un lungo scambio, frutto di belle difesa da entrambe le parti, su infrazione ospite. Beretta annulla a muro un possibile break gialloblщ (18-14) e Plotnytskyi ricuce due punti, prima in contrattacco poi con un servizio vincente: 18-17. L’errore dello schiacciatore polacco fissa il 20-17. Spirito mette il suo quinto ace personale con l’aiuto del nastro: 22-18. Un muro di Manavi sul contrattacco di Hirsh dа quattro match point a Verona. Dopo un errore al servizio, Calzedonia vince sulla battuta di Barone in rete: 25-21. (Renzo Puliero)

PIACENZA-TRENTO 0-3 (10-25, 21-25, 20-25) — Tutto facile per Trento, che impiega poco piщ di un’ora e non suda nemmeno troppo per avere ragione della peggior Piacenza della stagione. Ci vogliono tre servizi di Carbonera ai padroni di casa per capire che in ricezione sarа una serata da inferno. I trentini bombardano dai nove metri, i biancorossi crollano immediatamente e sul 7-1 l’unico punto dei padroni di casa и un errore ospite. Lorenzetti in avvio sceglie la coppia Lanza-Hoag lasciando in panchina Kovacevic, ma la realtа и che gli attaccanti nemmeno servono, considerato che l’eloquente 25-10 dei trentini arriva quasi esclusivamente grazie alla battuta in una passeggiata che gli ospiti chiudono in 18 minuti. L’impressione и che a Trento sia sufficiente non distrarsi, perchй i padroni di casa restano inchiodati ai blocchi di partenza. La Diatec riduce l’efficenza al servizio, ma Piacenza dai nove metri o sbaglia o non riesce a impensierire i trentini, cosм un ispirato Giannelli puт giocare a piacimento con tutti i propri attaccanti. C’и un solo momento nel secondo set in cui la partita sembra essere in equilibrio: la Wixo Lpr ha l’occasione per provare a riaprire la gara, ma il possibile 15-17 non arriva per due imprecisioni dei biancorossi. Cosм Trento scappa ancora e diventa irraggiungibile. Nel terzo parziale finalmente inizia la partita dei padroni di casa, che per la prima volta nel corso dell’incontro si trovano avanti. La Diatec non si scompone, affronta qualche difficoltа dopo tre quarti d’ora percorsi completamente in discesa ma quando capisce che la situazione potrebbe complicarsi cambia ritmo e trascinata da un Hoag impressionante (15 punti e 71 per cento in attacco) chiude i conti regalandosi tre punti mai in discussione. (Matteo Marchetti)

LATINA-RAVENNA 3-0 (25-19, 25-22, 25-19) — La “sorpresa” Ravenna, che deve fare a meno di Marechal, sua autentica colonna portante, fa visita ad una Excellence che puт mettere in campo la sua formazione, forse, migliore, con Le Goff finalmente titolare. Una partita che si prospetta equilibrata e che sin dall’inizio sembra seguire questo copione (9-9). Poi il servizio di Starovic spacca il set (12-9). Latina ne approfitta e allunga sul 17-12 costringendo Soli al time-out. Ma la reazione romagnola non arriva, e Latina, trascinata ancora dai servizi di Starovic, illuminata dalla regia di Sottile ed ermetica grazie al solito Shoji, chiude in surplace il set a suo favore. Con Diamantini al posto di Georgiev, nel secondo parziale la Bunge sembra piщ solida a muro e allunga sull’8-5, costringendo Di Pinto al time-out. Le parole del tecnico pontino si rivelano azzeccate visto che le due squadre impattano a 9. Poi и un lungo punto a punto, con Ravenna che prova piщ volte la fuga ma che viene sempre ripresa, fino a quando и la Taiwan ad allungare (21-18). E’ la fuga decisiva verso il set, chiuso dal solito Starovic con un ace potentissimo. Tutti si aspettano la reazione della Bunge ad inizio terzo set, ma и ancora Latina che tiene banco. La spalla di Savani regge e la Taiwan allunga subito (9-6). Ravenna soffre oltremodo l’assenza di Marechal, e Soli non sa, inoltre, come arginare l’attacco pontino che non sbaglia un contrattacco. Shoji “raccoglie” tutto e la Bunge va in confusione (18-11). Poi Latina gestisce il cambio palla fino alla vittoria che arriva ancora una volta con un attacco di Starovic e con questi tre punti i pontini guardano alla parte alta della classifica, mentre per Ravenna la battuta d’arresto non pregiudica comunque l’ottimo percorso finora realizzato. (Pietro Antonelli)

MILANO-SORA 3-0 (25-21, 25-19, 25-20) — L’esordio di Angel Perez davanti ai suoi nuovi tifosi non poteva essere migliore: vittoria netta per 3-0 contro Sora e tre punti meritati per la Powervolley. Perez entra da metа del terzo set, mentre dall’inizio del primo un Daldello ispirato cerca con insistenza Abdel Aziz, 10 punti con 4 ace per l’olandese. Milano non trova grandi opposizioni a muro, mentre Sora fatica a costruire azioni che possano impensierire la difesa avversaria, non lasciando comunque troppo margine ai padroni di casa (12-14, 16-18). Sul finale del parziale la Powervolley decide di fare la voce grossa si prende il vantaggio necessario a chiudere 25-21. Lo sprint del primo parziale si prolunga anche nell’avvio del secondo, con i bianco rossi che allungano subito 5-1. Sul 13-8 Sora piazza tre muri importanti che bloccano gli attaccanti di Milano, costringendo Giani a chiamare due time out consecutivi per dare una scossa ai suoi. La sgridata del coach ha gli effetti sperati e Milano si rimette in carreggiata con Abdel-Aziz e Schott, i due piщ produttivi. Sora prova a rispondere con Caneschi e Petkovic (rispettivamente 3 e 5 punti), ma rimane sempre a distanza (massimo vantaggio Revive +6). La Powervolley non si lascia prendere dal ritmo blando degli avversari e chiude con un ace di Schott, il terzo solo nel secondo parziale. Terzo set che si apre in formato fotocopia del secondo, con Milano avanti subito 5-1. I ragazzi di Barbiero perт tentano di rispondere ai colpi dei padroni di casa e stanno a contatto.Sul 15-10 и il momento del nuovo acquisto di Milano: Angel Perez entra e subito fa vedere di essersi integrato nel gioco della squadra, nonostante i pochi giorni di allenamento. Per il resto, ci pensano i suoi compagni, il solito cecchino Abdel Aziz, sostenuto da un Piano granitico a muro che tocca tantissimi palloni. Sora non riesce a mettere a segno i punti necessari per scomodare Milano, che si prende anche il terzo set e la vittoria per 25-20. Mvp di serata Abdel-Aziz. (Cecilia Mussi)

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Original autore: Gasport

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