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Jansrud ride a Lake Louise 3 azzurri nei 10 nel SuperG

26 novembre 2017 - LAKE LOUISE (Can)

Kjetil Jansrud in azione a Lake Louise. Ap

Il norvegese Kjetil Jansrud conquista la sua ventesima vittoria in Coppa del Mondo aggredendo il SuperG di Lake Louise e dominando sull'austriaco Max Franz, battuto per 28/100 in una gara in cui la neve e la nebbia hanno fatto capolino cambiando piщ volte le condizioni della prova. Quinto nella discesa del sabato, per Jansrud, detentore della Coppa del Mondo di specialitа, una prova perfetta col pettorale numero 7, prima che una nevicata e il vento mettesse in difficoltа gli altri. Ma la prova di Jansrud и stata davvero perfetta: terzo a 32/100 l'altro austriaco Hannes Reichelt, quarto il norvegese Aleksander Kilde a 41/100, quinto ancora un norvegese, con Aksel Lund Svindal a 52/100. E poi tanta Italia.

italiani — Innerhofer, Paris e Fill chiudono infatti rispettivamente al sesto, settimo e ottavo posto (a 1"05, a 1"10 e a 1"15 da Jansrud). Per Christof fatale un salto molto lungo che ha pregiudicato la scelta della traiettoria successiva. Dominik Paris, partito alla grande, ha pagato la grande velocit nella gestione delle linee nella parte intermedia della discesa, mentre Peter Fill, quarto il sabato in discesa, ha accusato dal via un distacco pesante, senza riuscire a rimediare.

Link originaleOriginal autore: Gasport
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26

Inzaghi furioso con la Var "Rigore incomprensibile"

LaziolazioIl tecnico biancoceleste polemico con la terna arbitrale per il penalty, concesso da Massa con l'ausilio della Var, con cui la Fiorentina ha pareggiato nel recupero

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26 novembre 2017 - Milano

Simone Inzaghi. Afp

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Nov
26

La Lazio si illude con De Vrij Pari Viola con la Var al 94'

26 novembre 2017 - Roma

Stefan de Vrij esulta con Immobile dopo il gol dell'1-0. Lapresse

La Lazio non supera la delusione del derby. La squadra di Inzaghi si vede sfuggire in pieno recupero la vittoria contro al Fiorentina. Il rigore di Bababar in chiusura di partita pareggia il gol di De Vrij nel primo tempo: un risultato che premia la tenacia dei toscani e mette in evidenza una prova al di sotto delle aspettative da parte dei biancocelesti.

tris de vrij — Inzaghi recupera Lulic, che era in dubbio causa influenza, e schiera la stessa formazione per la sesta giornata di fila. Pioli ritrova Laurini, Biraghi, Badelj e Thereau rispetto allo schieramento opposto una settimana fa alla Spal. Avvio di partita a gran ritmo. Al 6’ gol di Simeone annullato alla Fiorentina per evidente fuorigioco. Al 9’ incursione di Thereau: tiro di poco a lato. La Lazio prova a replicare al 12’: alta la punizione di Luis Alberto. Ma sono ancora i Viola (all’Olimpico perт in maglia verde) a rendersi pericolosi: al 13’, dopo un’azione in velocitа, conclusione di Thereau neutralizzata da Strakosha. La squadra di Inzaghi non riesce a innescare il suo gioco tipico. Al 21’ Sportiello deve distendersi per deviare una parabola di Luis Alberto. Al 25’ la Lazio sblocca la partita: al 25’imperioso colpo di testa di Di Vrij su cross pennellato dalla sinistra da Luis Alberto che aveva scambiato il pallone con Lulic su una punizione. Terzo gol in questo campionato per il difensore olandese. Al 31’ applausi dell’Olimpico per una galoppata di mezzo campo da parte di Marusic. Fiorentina in affanno per alcune disattenzioni in fase difensiva. Al 39’ troppo alto il tentativo a rete di Simeone dopo un bel cross di Chiesa. Al 40’ Luis Alberto anticipa Badelj e conclude con una rasoiata di un soffio fuori. La squadra di Inzaghi si и ormai impossessata della manovra e insiste per il raddoppio. Al 42’ reclama la Lazio per un intervento in area di Veretout su Parolo. Ancora De Vrij in evidenza: in difesa intercetta un pallone per Simeone.

Babacar trasforma il penalty. Ansa

babacar con la var — Dopo l’intervallo la Fiorentina si lancia a caccia del pareggio. Al 7’ Strakosha si oppone a un destro di Chiesa innescato da Thereau che al 15’ viene rilevato da Babacar nell’intenzione di Pioli di conferire piщ peso in avanti. Al 16’ Strakosha vigilia su una punizione di Veretout. Al 16’ Inzaghi detta la staffetta sulla sinistra della mediana: Lukaku avvicenda Lulic. Preme la Fiorentina: Simeone impegna Strakosha. Al 20’ altro cambio tra i toscani: Vitor Hugo rileva Laurini per dare un guardiano piщ fresco per Lukaku. Al 25’ bordata di Immobile smistata da Sportiello in angolo. Risponde Simeone: para Strakosha. Che poi si ripete su Babacar. Lazio piщ frenetica e meno agile del solito. Al 32’ doppia sostituzione: nella Lazio Basta al posto di Marusic, nella Fiorentina Saponara sostituisce Benassi. Al 42’ Sportiello sventa un colpo di testa di Parolo, sulla ribattuta ci prova Luis Alberto. Che un minuto dopo viene rilevato da Caicedo. Finale ad alta tensione. Al 47’ rigore alla Fiorentina, concesso attraverso la Var, dopo un intervento di Caicedo su Pezzella, molto contestato dalla Lazio. Dal dischetto Babacar fissa l’1-1. Terzo gol in campionato per l’attaccante senegalese che consegna alla Fiorentina quel pareggio inseguito per tutto il secondo tempo.

Link originaleOriginal autore: Nicola Berardino
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26

Slalom donne a Killington Questa Shiffrin non si batte

Coppa del Mondo Sci AlpinoSCIL'olimpionica americana domina entrambe le manche e conquista la 32Є vittoria in Coppa. Battute Vlhova e Schild. Costazza, ottava, migliore delle italiane

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26 novembre 2017 - KILLINGTON (Usa)

Mikaela Shiffrin in azione a Killington. Reuters

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Civitanova travolgente batte Perugia ed è prima

26 novembre 2017 - Milano

Dopo l'anticipo vinto da Modena, giocati altri 5 match del nono turno della Superlega di volley, che si concluderа martedм col posticipo Castellana-Padova.

CIVITANOVA-PERUGIA 3-0 (28-26, 25-15, 25-2) — La Lube и ancora padrona e firma il sorpasso su Perugia con un netto 3-0 nella nona giornata di Superlega (anche in virtщ della gara in piщ giocata). Per gli umbri di Bernardi che fino a questa giornata avevano perso solo un set и un crollo verticale e nettissimo. Anche perchй se nel primo set sono riusciti a stare al passo con i tricolori, dal secondo in poi sono stati in balia dell’avversario. Un segnale che potrebbe avere ripercussioni nella prossima sfida di Champions (le due squadre sono nello stesso girone). Una gara comunque che riapre al 100% il campionato Squadre in campo con le formazioni migliori e grande entusiasmo in tribuna con un tutto esaurito da giorni (folta la rappresentativa di tifosi umbri). Civitanova tricolore pare piщ rilassata e con il braccio molto caldo al servizio, fa tutti i break con la battuta, sembra sul punto di decollare, ma la Sir non molla e agguanta i tricolori al 24. Ci vogliono 5 set ball alla Lube per chiudere su un errore in attacco di Atanasijevic. La battuta di Juantorena fa iniziare bene a Civitanova il secondo set (5-2). La Lube dilaga: 10-3 (giа chiamati i due timeout). Perugia in bambola e Civitanova spadroneggia. Nel terzo set Civitanova non molla e parte subito bene (11-9), Bernardi cambia Russell con Berger. Perugia riesce a mettere il naso davanti, ma non basta un altro turno di Juantorena la fa decollare verso il 3-0. (dal nostro inviato Gian Luca Pasini)

VERONA-MONZA 3-1 (25-23, 25-17, 19-25, 25-21) — Verona. Calzedonia conquista la quarta vittoria consecutiva. E’ senza Jaescke (mano destra fasciata: si и ferito con un coltello a casa ed ha punti di sutura), ha un Maar in serata storta, ma Grbic che conferma Marretta in banda, ha buone risposte da Manavi, premiato quale mvp per il suo 52% in attacco su 25 palloni. Bravo и stato Spirito, autore di cinque aces, ad alternare le situazioni in attacco. Falasca parte con Dzavoronok, ma fa anche esordire l’appena arrivato Plotnytskyi (31% su 24 palloni). Ha avuto in Hirsch il miglior attaccante (50% su 24 palloni), oltre che un battitore efficace che, spesso, ha messo a dura prova la ricezione di Verona (37% contro 29). I gialloblщ hanno chiuso col 46% in attacco, Monza col 39 (8-9 il confronto a muro, 8-3 quello degli aces). C’и equilibrio. Verona (cartellino rosso a Birarelli per proteste: 6-7) recupera tre punti con Manavi (subentare a un impreciso Maar) sul 14-14. Con Spirito (ace) e Marretta al servizio, Calzedonia allunga a 21-18. Falasca inserisce Plotnytslyi che va subito a punto in cambio palla. Hirsch accorcia: 21-20, ma l’ace di Pajenk e il punto brak di Manavi danno a Verona (30% in attacco) tre set point: 24-21. Monza (33% in attacco) ne annulla due su infrazione gialloblщ e ace di Hirsch (24-23), poi Manavi a muro sul contrattacco ospite chiude il set: 25-23. Spirito ispira Calzedonia in apertura di secondo set. Il suo ace vale il 5-1. Manavi (all’83%) e Marretta (al 50) allungano sul GiGroup (al 35% in attacco) guidata ora in regia da Walsh, subentrato a Shoji: 11-5. Falasca rienserisce Dzavoronok al posto di Plotnytskyi, ma Birarelli mette l’ace del 13-6 e la palla slash finalizzata da Spirito (14-6). Sul 18-8, Monza, con Walsh al servizio, recupera quattro punti (18-12). Marretta chiude: 25-17. Nel terzo set, dopo gli aces di Spirito e Dzavoronok, Monza difende meglio, sfrutta un paio di errori di Verona e sale a 5-9. Una palla slash di Hirsch (57% in attacco) e un errore di Pajenk allargano il gap: 10-15. Con Marretta e il quarto servizio vincente di Spirito, Calzedonia si avvicina (13-15). Monza risponde subito con i muri vincenti su Stern e sull’appena rientrato Maar: 13-18. Tiene bene il cambio palla e chiude (53% in attacco contro il 37 gialloblщ dove il solo Manavi ha buone percentuali: 57%) sull’errore al servizio di Spirito: 19-25. Nel quarto set, Manavi in contrattacco e Birarelli a muro firmano il 7-4, Pajenk l’8-4 con un ace, a muro su Botto il 9-4. Calzedonia conserva i cinque punti di vantaggio sino al 16-11, poi paga un errore di Manavi (16-13), ma chiude un lungo scambio, frutto di belle difesa da entrambe le parti, su infrazione ospite. Beretta annulla a muro un possibile break gialloblщ (18-14) e Plotnytskyi ricuce due punti, prima in contrattacco poi con un servizio vincente: 18-17. L’errore dello schiacciatore polacco fissa il 20-17. Spirito mette il suo quinto ace personale con l’aiuto del nastro: 22-18. Un muro di Manavi sul contrattacco di Hirsh dа quattro match point a Verona. Dopo un errore al servizio, Calzedonia vince sulla battuta di Barone in rete: 25-21. (Renzo Puliero)

PIACENZA-TRENTO 0-3 (10-25, 21-25, 20-25) — Tutto facile per Trento, che impiega poco piщ di un’ora e non suda nemmeno troppo per avere ragione della peggior Piacenza della stagione. Ci vogliono tre servizi di Carbonera ai padroni di casa per capire che in ricezione sarа una serata da inferno. I trentini bombardano dai nove metri, i biancorossi crollano immediatamente e sul 7-1 l’unico punto dei padroni di casa и un errore ospite. Lorenzetti in avvio sceglie la coppia Lanza-Hoag lasciando in panchina Kovacevic, ma la realtа и che gli attaccanti nemmeno servono, considerato che l’eloquente 25-10 dei trentini arriva quasi esclusivamente grazie alla battuta in una passeggiata che gli ospiti chiudono in 18 minuti. L’impressione и che a Trento sia sufficiente non distrarsi, perchй i padroni di casa restano inchiodati ai blocchi di partenza. La Diatec riduce l’efficenza al servizio, ma Piacenza dai nove metri o sbaglia o non riesce a impensierire i trentini, cosм un ispirato Giannelli puт giocare a piacimento con tutti i propri attaccanti. C’и un solo momento nel secondo set in cui la partita sembra essere in equilibrio: la Wixo Lpr ha l’occasione per provare a riaprire la gara, ma il possibile 15-17 non arriva per due imprecisioni dei biancorossi. Cosм Trento scappa ancora e diventa irraggiungibile. Nel terzo parziale finalmente inizia la partita dei padroni di casa, che per la prima volta nel corso dell’incontro si trovano avanti. La Diatec non si scompone, affronta qualche difficoltа dopo tre quarti d’ora percorsi completamente in discesa ma quando capisce che la situazione potrebbe complicarsi cambia ritmo e trascinata da un Hoag impressionante (15 punti e 71 per cento in attacco) chiude i conti regalandosi tre punti mai in discussione. (Matteo Marchetti)

LATINA-RAVENNA 3-0 (25-19, 25-22, 25-19) — La “sorpresa” Ravenna, che deve fare a meno di Marechal, sua autentica colonna portante, fa visita ad una Excellence che puт mettere in campo la sua formazione, forse, migliore, con Le Goff finalmente titolare. Una partita che si prospetta equilibrata e che sin dall’inizio sembra seguire questo copione (9-9). Poi il servizio di Starovic spacca il set (12-9). Latina ne approfitta e allunga sul 17-12 costringendo Soli al time-out. Ma la reazione romagnola non arriva, e Latina, trascinata ancora dai servizi di Starovic, illuminata dalla regia di Sottile ed ermetica grazie al solito Shoji, chiude in surplace il set a suo favore. Con Diamantini al posto di Georgiev, nel secondo parziale la Bunge sembra piщ solida a muro e allunga sull’8-5, costringendo Di Pinto al time-out. Le parole del tecnico pontino si rivelano azzeccate visto che le due squadre impattano a 9. Poi и un lungo punto a punto, con Ravenna che prova piщ volte la fuga ma che viene sempre ripresa, fino a quando и la Taiwan ad allungare (21-18). E’ la fuga decisiva verso il set, chiuso dal solito Starovic con un ace potentissimo. Tutti si aspettano la reazione della Bunge ad inizio terzo set, ma и ancora Latina che tiene banco. La spalla di Savani regge e la Taiwan allunga subito (9-6). Ravenna soffre oltremodo l’assenza di Marechal, e Soli non sa, inoltre, come arginare l’attacco pontino che non sbaglia un contrattacco. Shoji “raccoglie” tutto e la Bunge va in confusione (18-11). Poi Latina gestisce il cambio palla fino alla vittoria che arriva ancora una volta con un attacco di Starovic e con questi tre punti i pontini guardano alla parte alta della classifica, mentre per Ravenna la battuta d’arresto non pregiudica comunque l’ottimo percorso finora realizzato. (Pietro Antonelli)

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Nov
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Italia, show a Zagabria Della Valle affonda la Croazia

26 novembre 2017 - ZAGABRIA (Cro)

CROAZIA-ITALIA 64-80 (23-15, 32-35; 47-60) Due partite, due vittorie, quella di oggi a Zagabria sulla Croazia (64-80) molto piщ convincente della prima, col fiatone nel finale a Torino contro la Romania. La Nazionale di Meo Sacchetti chiude la prima finestra delle qualificazioni mondiali a punteggio pieno, soffrendo solo in avvio (-12) ma reagendo alla grande con uno strepitoso Della Valle (massimo bottino in azzurro con 25 punti) ma anche un ottimo apporto da Biligha, Abass (10 punti nel 4° periodo sui 23 totali) e Burns e finendo in goleada. La sconfitta dell’Olanda in Romania ci lascia soli in vetta al girone C prima della seconda tornata di gare di febbraio (in casa con l’Olanda e in Romania).

PRIMO TEMPO — L’avvio и shock: Gentile forza, sbaglia 4 dei primi 5 tiri (sui 7 della squadra) e la Croazia, con Planinic a far male sotto canestro, vola sul 16-4 dopo 5’. Sul 20-10 tutti i punti azzurri sono di Ale. Sacchetti passa a zona, e i primi 10’ si chiudono sul 23-15 e per come gioca l’Italia, и un lusso. Gli azzurri difendono meglio (con Burns utilizzato da centro) ma continuano a non trovare il canestro (39% su azione) cosм la Croazia resta avanti (26-17). La prima metа di secondo quarto и di rara bruttezza: dopo 5’ il parziale и 3-2 per i padroni di casa, con errori grossolani e tiri che arrivano a due metri dal ferro. Sono ancora Burns e Gentile a sbloccare la Nazionale, che rientra a -7 (28-21 a 4’ dalla pausa). Filloy da 3 fa 28-24 e rimette definitivamente in partita gli azzurri, Della Valle (sempre dall’arco) sigla il -2 (30-28), Biligha sorpassa sul 31-32 e Abass da tre allunga il break sul 18-3 nei 5’ conclusivi o poco meno. Alla pausa и 32-35, con la Croazia tenuta a 9 punti, con 2/13 su azione e 5 perse nel 2° periodo. La differenza la fa anche la panchina, con 19 punti a 6 a nostro favore.

ripresa — Sacchetti (padre) riparte con Biligha e Filloy in quintetto e l’Italia riprende da dove aveva chiuso il tempo, con un 9-0 che dilata il break a 27-4 e ci regala il +12 (32-44) con ancora Della Valle e il camerunese protagonisti. L’ex di Ohio State и incontenibile e porta l’Italia al massimo vantaggio sul 40-56. Un 7-0 ridа un pelo fiato ai modestissimi croati (47-56) ma Sacchetti (figlio) e Aradori fissano il +13 a fine 3° periodo (47-60). Sul +9 sono Abass e Burns a placare il tentativo di rientro croato (51-65), e ancora loro a fissare il nuovo massimo vantaggio (56-73). Negli ultimi 5’ non cala l’intensitа difensiva e i giochi sono fatti.CROAZIA:Planinic 20, Kruslin 12, Sakic 10. ITALIA:Della Valle 25, Abass 13, Gentile 12.

girone c — Venerdм: Italia-Romania 75-70; Croazia-Olanda 68-61. Oggi: Croazia-Italia 64-80; Romania-Olanda 75-68.23/2/18 Italia-Olanda; Croazia-Romania; 26/2 Romania-Italia; Olanda-Croazia. 28/6 Italia-Croazia; Olanda-Romania. 1/7 Olanda-Italia; Romania-Croazia.Classifica: Italia 4; Olanda, Romania 2; Croazia 0.

girone d — Venerdм: Polonia-Ungheria 70-60; Kosovo-Lituania 61-99. Oggi: Lituania-Polonia 75-55; Ungheria-Kosovo 84-76. Classifica: Lituania 4; Ungheria e Polonia 2, Kosovo 0.

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Nov
26

A-1 donne: colpo Modena Conegliano battuta 3-2

26 novembre 2017 - Milano

Dopo l’anticipo di Novara con la vittoria delle padrone di casa per 3-2 su Casalmaggiore, oggi quattro gare dell’ottava giornata. Programma che si completa domani con Firenze-Busto Arsizio.

Una fase di Conegliano-Modena con il colpo in trasferta delle emiliane

CONEGLIANO-MODENA 2-3 (21-25, 21-25, 25-15, 25-9, 12-15) — E anche quest’anno tie-break. La scorsa stagione in 6 occasioni su 7 tra campionato, playoff e Champions League le gare tra Conegliano e Modena sono finite al 5° e anche la sfida odierna ha rispettato la “tradizione”. Modena non ruba nulla e Conegliano perde l’imbattibilitа e la vetta della classifica. Senza Folie (in tribuna) e con Nicoletti e Bricio Santarelli dа fiducia in avvio a Melandri, Cella e Fabris, grande protagonista a Busto a metа settimana. Gaspari risponde col sestetto titolare. Sono Bosetti e Montano tra le bianconere a risultare piщ efficaci su quasi tutti gli attacchi da posto 4 e Barun sulla sponda opposta; specularmente le padrone di casa insistono molto su posto 2, ma con percentuali ben inferiori. Conegliano riesce a costruire poco e Modena, pur fallosa a servizio (4 errori), chiude in accelerazione da 16-14 a 21-25. L’Imoco riparte con tre errori gratuiti e non riesce a registrare nй la ricezione nй il muro-difesa. Modena non fa sconti con Bosetti e l’ex di turno Calloni e va sul 7-10. Wolosz si affida ancora a Fabris in banda (14-15) ma le ospiti allungano sul 15-20 trovando ancora molti varchi aperti tra le braccia alte gialloblu. Entrano anche Fiori in seconda linea, Bricio, non al meglio per la febbre, e Nicoletti che provano a dare brio e grinta all’attacco (19-21). Montano non fa sconti dal servizio e dal suo posto 4, Ferretti chiude al termine dello scambio piщ bello dell’incontro. L’Imoco, che aveva perso solo un set in casa con Firenze, prova il tutto per tutto e riparte con Danesi e Bricio in campo: il break sul 13-8 и merito di Hill, fino ad allora quasi evanescente, e De Kruijf, oltre che di due errori emiliani al servizio. Migliorano anche muro e ricezione, mentre Modena legge con meno facilitа gli attacchi avversari. Si rianimano anche i tifosi del Palaverde (record stagionale di presenze) e la gara delle pantere riprende quota anche dal punto di vita agonistico. Modena non riesce piщ a costruire e a ridurre il gap che si allarga in modo incolmabile sul 22-14, compresi 8 errori al servizio delle padrone di casa. Sull’abbrivio Conegliano mantiene alti ritmi e concentrazione: quattro muri di Danesi e De Kruijf, la costanza di Bricio e Hill, accompagnate da un calo di rendimento degli attacchi di Modena, fanno percorrere al quarto set un sentiero ancora piщ veloce del precedente (8-5 e quasi subito 16-6 col muro punto grande protagonista). Nel resto del set Modena di fatto rinuncia a giocare e pensa al tie-break. Il set finale parte in equilibrio (4-4) coi punti combattuti quasi tutti sottorete. Bosetti suona la carica: Modena ha tutt’altra grinta e allunga sul 4-7. Molto nervosismo sul punto successivo quando Leonardi in bagher rovesciato dal campo di Conegliano rimette nella sua metа passando palesemente all’esterno dell’asticella. A nulla valgono le proteste di tutto il palazzo durante il cambio di campo. L’Imoco non si scompone e con De Kruijf sotto rete mette un parziale di 3-0 (7-8). Bosetti, Montano e Barun mantengono il break di vantaggio col cambio palla (10-12). Su un recupero quasi in tribuna stampa di Bricio, Modena ha gioco facile per allungare sul +3. A nulla valgono le sferzate vincenti di Hill. Modena vince alla fine meritatamente, presente nei momenti chiave; Conegliano per la prima volta fa davvero i conti col peso delle assenze.

(Mirco Cavallin)

Una fase di Pesaro-Bergamo vinta nettamente dalle marchigiane RUBIN/LVF

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Nov
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Il City fatica a Huddersfield Decide Sterling: di nuovo +8

26 novembre 2017 - Londra

Sono successi come questo conquistato dal Manchester City sul campo dell’Huddersfield che permettono di vincere i campionati e raccontano la differenza tra la squadra attuale e quella fragile della scorsa stagione: 84 minuti di sofferenza prima di domare la banda del tedesco Wagner, bravissimo nel suo lavoro ed equilibrato di fronte alle telecamere. Il 2-1 di Sterling arriva nel momento in cui i Terriers sono quasi convinti di aver fermato la corazzata di Guardiola. Un tiro di Jesus viene respinto dal portiere Lossl, il pallone carambola sul corpo di Sterling e, con una traiettoria a palombella, s’infila in rete. I giocatori dell’Huddersfield si disperano. Guardiola esulta come se avesse domato il campionato. E in parte, forse, ha ragione: questo 2-1 potrebbe essere ricordato come una tappa chiave per il Manchester City. E’ la vittoria numero 18 di fila per la capolista della Premier, undicesima consecutiva in campionato: quando Leo Messi dice che la squadra di Guardiola tra le piщ forti al mondo e autorevole candidata per conquistare la Champions, non racconta favole.

Sterling esulta a Huddersfield. Ap

IL FILM — Un successo in rimonta, quello della banda di Pep, punita nel recupero del primo tempo da un’autorete di Otamendi. In apertura di ripresa, l’immediato pareggio, per il rigore assegnato al City: fallo di Malone su Sterling. Perfetta l’esecuzione di Aguero: portiere spiazzato, 1-1. Da questo momento in poi, assalto della capolista e difesa orgogliosa da parte dell’Huddersfield, con Guardiola preoccupato di ritrovarsi lo United a meno 6. L’inserimento di Jesus all’80’ и una mossa indovinata: il brasiliano ricopre un ruolo importante nell’azione del 2-1. Poi, a ruota, per proteggere il risultato, le altre sostituzioni: Gundogan al posto di Aguero e Mangala per Silva. L’Huddersfield cerca di sfruttare i cinque minuti di recupero con un assalto generoso, ma il City tiene. Al fischio finale, rissa subito sedata: espulso Van la Parra, ammonito Sanй. Guardiola sorride largo: United sempre a meno 8 e grande dimostrazione di carattere da parte della sua truppa.

Link originaleOriginal autore: Stefano Boldrini
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Italia, subito emozioni Staffetta mista azzurra 2ª

26 novembre 2017 - OSTERSUND (Sve)

L’Italia del biathlon raccoglie un rocambolesco 2° posto nella staffetta mista (2 donne per 6 km e 2 uomini per 7.5 km), in cui и detentrice del bronzo olimpico. Il quartetto azzurro sogna anche la vittoria ma ha rischiato ad un certo punto, nell’ultima frazione di perdere tutto, eppure ci ha creduto e reagito al meglio. A Ostersund, si comincia con grandi emozioni.

CHE GARA — Aveva cominciato molto bene anche Lisa Vittozzi, al lancio: l’azzurra aveva lasciato il testimone da terza a Dorothea Wierer a 2” dietro Svezia e Bielorussia. Doro era stata impeccabile nel primo poligono ma non in piedi nel secondo e aveva dato il cambio a Dominik Windisch al quinto posto parziale a 20”4 dietro la Finlandia della Makarainen, la Slovacchia, la Germania, a 10 secondi, e alla Norvegia. Windisch era stato super: si era preso ben presto la testa della gara e aveva fatto 10 su 10. Aveva lasciato il testimone a Lukas Hofer con un margine di 23” sulla Norvegia e Slovacchia e 40” sulla Germania. Nel primo turno al tiro, perт, Lukas Hoofer era costretto al giro di peanlitа, ma non si scomponeva e agganciava il treno degli inseguitori, Slovacchia e Germania, con il norge Emil Svendsen in fuga, ma anche lui nella seconda sessione sbagliava e Hofer e gli inseguitori riaprivano il discorso per la vittoria agganciando il vichingo. Risultato: Hofer si ritrovava secondo dietro la Slovacchia, sognava di giocarsi la vittoria in volata ma niente poteva contro la reazione di forza e di orgoglio della Norvegia, che vinceva di 5” su Hofer, e con la Germania terza, che beffava la Slovacchia di un secondo. Bravo Hofer a crederci e fantastico nel recupero sugli sci col miglior tempo (idem Windisch), brava l’Italia che passa dal 3° posto di un anno fa al 2°. Chi ben comincia... Si tratta del quinto podio nella staffetta mista (ad eccezione del bronzo di Sochi) e l’Italia eguaglia il miglior risultato di specialitа che fu raggiunto a Canmore, nel febbraio 2016 e a PyeongChang nel 2008 (con Ponza, Haller, Vuilleromoz e De Lorenzi). La classifica: 1. Norvegia 0+13 1h11’31”7; 2. ITALIA 1+6 a 5”3 (Vittozzi, Wierer, Windisch, Hofer); 3. Germania 0+10 a 6”4 ;4. Slovacchia 0+9 a 7”7; 5. Svezia 1+5 a 34”5; 6. Russia 0+7 a 47”9; 7. Francia 1+7 a 48”0; 8. Finlandia 1+8 a 1’32”4; 9. Svizzera 1+8 a 1’50”6; 10. Ucraina 0+6 a 2’14”2. Il commento dei 4 azzurri. Lisa Vittozz idice: “Non sono ancora al massimo della condizione ma и normale, sono soddisfatta della mia gara. Ho faticato in estate col tiro ma adesso sono riuscita a chiudere il cerchio, si trattava solo di ritrovare la modalitа di gara, quando ho il pettorale addosso il mio livello sale. La staffetta и una gara di squadra, siamo un bel team, sappiamo che partiamo tutti e 4 per giocarci il podio, questo ci dа la forza per arrivare al massimo risultato”. Dominik Windisch aggiunge: “Oggi и andata molto bene, potrei dire di avere fatto la gara perfetta. Siamo stati bravi, anche Hofer ha reagito benissimo dopo il giro di penalitа, ha fatto un ultimo giro da paura. Per quanto mi riguarda ho sparato bene, peccato non faccia sempre cosм, lo prendo come un segno del destino per il futuro. Forse l’esperienza di questi anni mi ha aiutato, tecnicamente al poligono non ho cambiato nulla rispetto al passato. Abbiamo avuto un ottimo materiale ai piedi che ci ha aiutato, vedremo le prossime due gare nell’individuale e nella sprint per fare un quadro della situazione completa. L’anno olimpico и importante, ma in squadra siamo tutti molto tranquilli e pensiamo gara per gara. Al momento l’obiettivo principale и fare bene in Coppa del Mondo, vedremo piщ avanti come andranno le cose». Lukas Hofer continua: “Il mio tiro и stato pessimo nella serie a terra, ho avuto dei problemi perchй non capivo dove avevo sbagliato, ma il biathlon и fatto cosм. Ho provato a rientrare nel giro finale e ci sono riuscito, mi и mancato qualcosa per raggiungere Svendsen ma ho staccato il tedesco e lo slovacco. Con questo team possiamo toglierci molte soddisfazioni, la preparazione и stata ottima anche se ho cominciato qualche settimana in ritardo per sistemare la respirazione, guardiamo con fiducia al futuro”. Dorothea Wierer conclude: “Sono reduce da un’influenza che mi ha tolto molte energie, adesso la situazione sta migliorando ma non sono certamente nelle condizioni fisiche che vorrei. La stagione и appena cominciata, ci sarа tempo per arrivare al top e intanto prendiamoci questo bel podio che aiuterа tutto l’ambiente”.

Lukas Hofer, quarto frazionista. Reuters

SETTIMI — Prima della staffetta a quattro, era maturato un settimo posto dell’Italia nella staffetta singola con Alexia Runggaldier e Thomas Bormolini, a 43”3 dall’Austria di Eder e Lisa Hauser che, con sole due ricariche, hanno concluso la loro prestazione in 36’17”0, 16”5 meglio della Germania di Vanessa Hinz e Erik Lesser, classificatasi seconda con nove ricariche, mentre il Kazakhstan di Braun-Semerenko si и preso il terzo posto a 32”7 con cinque ricariche. Gli azzurri hanno ricaricato sei volte, con il fuoriprogramma di un contatto fra Bormolini e Pidruchnyi nella salita finale che ha spezzato un po’ il ritmo al valtellinese. Davanti all’Italia hanno concluso pure Francia, Svezia e Ucraina.

Link originaleOriginal autore: Gasport
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Cairo: "Potevamo vincere Belotti me lo tengo stretto"

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Urbano Cairo si dice soddisfatto della prova dei suoi nello 0-0 di San Siro contro il Milan: "Abbiamo subito tanto - ha detto il presidente del Torino - ma a parte quei due interventi che ha fatto Sirigu, nel secondo tempo non ho contato altre parate fondamentali. Nel finale abbiamo avuto tre occasioni tra Belotti e Iago Falque. Dispiace non aver vinto anche se comunque il pareggio и il risultato giusto. Due partite a San Siro senza sconfitte? Si, и vero, potevamo fare di piщ in entrambe ma comunque il risultato conseguito contro l’Inter e quello di oggi ci stanno. Alla fine il Toro ha tentato di fare gol e ci и anche andato vicino, quindi fisicamente stiamo bene".

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