Jansrud ride a Lake Louise 3 azzurri nei 10 nel SuperG

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26 novembre 2017 - LAKE LOUISE (Can)

Kjetil Jansrud in azione a Lake Louise. Ap

Il norvegese Kjetil Jansrud conquista la sua ventesima vittoria in Coppa del Mondo aggredendo il SuperG di Lake Louise e dominando sull'austriaco Max Franz, battuto per 28/100 in una gara in cui la neve e la nebbia hanno fatto capolino cambiando piщ volte le condizioni della prova. Quinto nella discesa del sabato, per Jansrud, detentore della Coppa del Mondo di specialitа, una prova perfetta col pettorale numero 7, prima che una nevicata e il vento mettesse in difficoltа gli altri. Ma la prova di Jansrud и stata davvero perfetta: terzo a 32/100 l'altro austriaco Hannes Reichelt, quarto il norvegese Aleksander Kilde a 41/100, quinto ancora un norvegese, con Aksel Lund Svindal a 52/100. E poi tanta Italia.

italiani — Innerhofer, Paris e Fill chiudono infatti rispettivamente al sesto, settimo e ottavo posto (a 1"05, a 1"10 e a 1"15 da Jansrud). Per Christof fatale un salto molto lungo che ha pregiudicato la scelta della traiettoria successiva. Dominik Paris, partito alla grande, ha pagato la grande velocit nella gestione delle linee nella parte intermedia della discesa, mentre Peter Fill, quarto il sabato in discesa, ha accusato dal via un distacco pesante, senza riuscire a rimediare.

Link originaleOriginal autore: Gasport
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Inzaghi furioso con la Var "Rigore incomprensibile"

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LaziolazioIl tecnico biancoceleste polemico con la terna arbitrale per il penalty, concesso da Massa con l'ausilio della Var, con cui la Fiorentina ha pareggiato nel recupero

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26 novembre 2017 - Milano

Simone Inzaghi. Afp

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La Lazio si illude con De Vrij Pari Viola con la Var al 94'

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26 novembre 2017 - Roma

Stefan de Vrij esulta con Immobile dopo il gol dell'1-0. Lapresse

La Lazio non supera la delusione del derby. La squadra di Inzaghi si vede sfuggire in pieno recupero la vittoria contro al Fiorentina. Il rigore di Bababar in chiusura di partita pareggia il gol di De Vrij nel primo tempo: un risultato che premia la tenacia dei toscani e mette in evidenza una prova al di sotto delle aspettative da parte dei biancocelesti.

tris de vrij — Inzaghi recupera Lulic, che era in dubbio causa influenza, e schiera la stessa formazione per la sesta giornata di fila. Pioli ritrova Laurini, Biraghi, Badelj e Thereau rispetto allo schieramento opposto una settimana fa alla Spal. Avvio di partita a gran ritmo. Al 6’ gol di Simeone annullato alla Fiorentina per evidente fuorigioco. Al 9’ incursione di Thereau: tiro di poco a lato. La Lazio prova a replicare al 12’: alta la punizione di Luis Alberto. Ma sono ancora i Viola (all’Olimpico perт in maglia verde) a rendersi pericolosi: al 13’, dopo un’azione in velocitа, conclusione di Thereau neutralizzata da Strakosha. La squadra di Inzaghi non riesce a innescare il suo gioco tipico. Al 21’ Sportiello deve distendersi per deviare una parabola di Luis Alberto. Al 25’ la Lazio sblocca la partita: al 25’imperioso colpo di testa di Di Vrij su cross pennellato dalla sinistra da Luis Alberto che aveva scambiato il pallone con Lulic su una punizione. Terzo gol in questo campionato per il difensore olandese. Al 31’ applausi dell’Olimpico per una galoppata di mezzo campo da parte di Marusic. Fiorentina in affanno per alcune disattenzioni in fase difensiva. Al 39’ troppo alto il tentativo a rete di Simeone dopo un bel cross di Chiesa. Al 40’ Luis Alberto anticipa Badelj e conclude con una rasoiata di un soffio fuori. La squadra di Inzaghi si и ormai impossessata della manovra e insiste per il raddoppio. Al 42’ reclama la Lazio per un intervento in area di Veretout su Parolo. Ancora De Vrij in evidenza: in difesa intercetta un pallone per Simeone.

Babacar trasforma il penalty. Ansa

babacar con la var — Dopo l’intervallo la Fiorentina si lancia a caccia del pareggio. Al 7’ Strakosha si oppone a un destro di Chiesa innescato da Thereau che al 15’ viene rilevato da Babacar nell’intenzione di Pioli di conferire piщ peso in avanti. Al 16’ Strakosha vigilia su una punizione di Veretout. Al 16’ Inzaghi detta la staffetta sulla sinistra della mediana: Lukaku avvicenda Lulic. Preme la Fiorentina: Simeone impegna Strakosha. Al 20’ altro cambio tra i toscani: Vitor Hugo rileva Laurini per dare un guardiano piщ fresco per Lukaku. Al 25’ bordata di Immobile smistata da Sportiello in angolo. Risponde Simeone: para Strakosha. Che poi si ripete su Babacar. Lazio piщ frenetica e meno agile del solito. Al 32’ doppia sostituzione: nella Lazio Basta al posto di Marusic, nella Fiorentina Saponara sostituisce Benassi. Al 42’ Sportiello sventa un colpo di testa di Parolo, sulla ribattuta ci prova Luis Alberto. Che un minuto dopo viene rilevato da Caicedo. Finale ad alta tensione. Al 47’ rigore alla Fiorentina, concesso attraverso la Var, dopo un intervento di Caicedo su Pezzella, molto contestato dalla Lazio. Dal dischetto Babacar fissa l’1-1. Terzo gol in campionato per l’attaccante senegalese che consegna alla Fiorentina quel pareggio inseguito per tutto il secondo tempo.

Link originaleOriginal autore: Nicola Berardino
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Slalom donne a Killington Questa Shiffrin non si batte

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Coppa del Mondo Sci AlpinoSCIL'olimpionica americana domina entrambe le manche e conquista la 32Є vittoria in Coppa. Battute Vlhova e Schild. Costazza, ottava, migliore delle italiane

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26 novembre 2017 - KILLINGTON (Usa)

Mikaela Shiffrin in azione a Killington. Reuters

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Civitanova travolgente batte Perugia ed è prima

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26 novembre 2017 - Milano

Dopo l'anticipo vinto da Modena, giocati altri 5 match del nono turno della Superlega di volley, che si concluderа martedм col posticipo Castellana-Padova.

CIVITANOVA-PERUGIA 3-0 (28-26, 25-15, 25-2) — La Lube и ancora padrona e firma il sorpasso su Perugia con un netto 3-0 nella nona giornata di Superlega (anche in virtщ della gara in piщ giocata). Per gli umbri di Bernardi che fino a questa giornata avevano perso solo un set и un crollo verticale e nettissimo. Anche perchй se nel primo set sono riusciti a stare al passo con i tricolori, dal secondo in poi sono stati in balia dell’avversario. Un segnale che potrebbe avere ripercussioni nella prossima sfida di Champions (le due squadre sono nello stesso girone). Una gara comunque che riapre al 100% il campionato Squadre in campo con le formazioni migliori e grande entusiasmo in tribuna con un tutto esaurito da giorni (folta la rappresentativa di tifosi umbri). Civitanova tricolore pare piщ rilassata e con il braccio molto caldo al servizio, fa tutti i break con la battuta, sembra sul punto di decollare, ma la Sir non molla e agguanta i tricolori al 24. Ci vogliono 5 set ball alla Lube per chiudere su un errore in attacco di Atanasijevic. La battuta di Juantorena fa iniziare bene a Civitanova il secondo set (5-2). La Lube dilaga: 10-3 (giа chiamati i due timeout). Perugia in bambola e Civitanova spadroneggia. Nel terzo set Civitanova non molla e parte subito bene (11-9), Bernardi cambia Russell con Berger. Perugia riesce a mettere il naso davanti, ma non basta un altro turno di Juantorena la fa decollare verso il 3-0. (dal nostro inviato Gian Luca Pasini)

VERONA-MONZA 3-1 (25-23, 25-17, 19-25, 25-21) — Verona. Calzedonia conquista la quarta vittoria consecutiva. E’ senza Jaescke (mano destra fasciata: si и ferito con un coltello a casa ed ha punti di sutura), ha un Maar in serata storta, ma Grbic che conferma Marretta in banda, ha buone risposte da Manavi, premiato quale mvp per il suo 52% in attacco su 25 palloni. Bravo и stato Spirito, autore di cinque aces, ad alternare le situazioni in attacco. Falasca parte con Dzavoronok, ma fa anche esordire l’appena arrivato Plotnytskyi (31% su 24 palloni). Ha avuto in Hirsch il miglior attaccante (50% su 24 palloni), oltre che un battitore efficace che, spesso, ha messo a dura prova la ricezione di Verona (37% contro 29). I gialloblщ hanno chiuso col 46% in attacco, Monza col 39 (8-9 il confronto a muro, 8-3 quello degli aces). C’и equilibrio. Verona (cartellino rosso a Birarelli per proteste: 6-7) recupera tre punti con Manavi (subentare a un impreciso Maar) sul 14-14. Con Spirito (ace) e Marretta al servizio, Calzedonia allunga a 21-18. Falasca inserisce Plotnytslyi che va subito a punto in cambio palla. Hirsch accorcia: 21-20, ma l’ace di Pajenk e il punto brak di Manavi danno a Verona (30% in attacco) tre set point: 24-21. Monza (33% in attacco) ne annulla due su infrazione gialloblщ e ace di Hirsch (24-23), poi Manavi a muro sul contrattacco ospite chiude il set: 25-23. Spirito ispira Calzedonia in apertura di secondo set. Il suo ace vale il 5-1. Manavi (all’83%) e Marretta (al 50) allungano sul GiGroup (al 35% in attacco) guidata ora in regia da Walsh, subentrato a Shoji: 11-5. Falasca rienserisce Dzavoronok al posto di Plotnytskyi, ma Birarelli mette l’ace del 13-6 e la palla slash finalizzata da Spirito (14-6). Sul 18-8, Monza, con Walsh al servizio, recupera quattro punti (18-12). Marretta chiude: 25-17. Nel terzo set, dopo gli aces di Spirito e Dzavoronok, Monza difende meglio, sfrutta un paio di errori di Verona e sale a 5-9. Una palla slash di Hirsch (57% in attacco) e un errore di Pajenk allargano il gap: 10-15. Con Marretta e il quarto servizio vincente di Spirito, Calzedonia si avvicina (13-15). Monza risponde subito con i muri vincenti su Stern e sull’appena rientrato Maar: 13-18. Tiene bene il cambio palla e chiude (53% in attacco contro il 37 gialloblщ dove il solo Manavi ha buone percentuali: 57%) sull’errore al servizio di Spirito: 19-25. Nel quarto set, Manavi in contrattacco e Birarelli a muro firmano il 7-4, Pajenk l’8-4 con un ace, a muro su Botto il 9-4. Calzedonia conserva i cinque punti di vantaggio sino al 16-11, poi paga un errore di Manavi (16-13), ma chiude un lungo scambio, frutto di belle difesa da entrambe le parti, su infrazione ospite. Beretta annulla a muro un possibile break gialloblщ (18-14) e Plotnytskyi ricuce due punti, prima in contrattacco poi con un servizio vincente: 18-17. L’errore dello schiacciatore polacco fissa il 20-17. Spirito mette il suo quinto ace personale con l’aiuto del nastro: 22-18. Un muro di Manavi sul contrattacco di Hirsh dа quattro match point a Verona. Dopo un errore al servizio, Calzedonia vince sulla battuta di Barone in rete: 25-21. (Renzo Puliero)

PIACENZA-TRENTO 0-3 (10-25, 21-25, 20-25) — Tutto facile per Trento, che impiega poco piщ di un’ora e non suda nemmeno troppo per avere ragione della peggior Piacenza della stagione. Ci vogliono tre servizi di Carbonera ai padroni di casa per capire che in ricezione sarа una serata da inferno. I trentini bombardano dai nove metri, i biancorossi crollano immediatamente e sul 7-1 l’unico punto dei padroni di casa и un errore ospite. Lorenzetti in avvio sceglie la coppia Lanza-Hoag lasciando in panchina Kovacevic, ma la realtа и che gli attaccanti nemmeno servono, considerato che l’eloquente 25-10 dei trentini arriva quasi esclusivamente grazie alla battuta in una passeggiata che gli ospiti chiudono in 18 minuti. L’impressione и che a Trento sia sufficiente non distrarsi, perchй i padroni di casa restano inchiodati ai blocchi di partenza. La Diatec riduce l’efficenza al servizio, ma Piacenza dai nove metri o sbaglia o non riesce a impensierire i trentini, cosм un ispirato Giannelli puт giocare a piacimento con tutti i propri attaccanti. C’и un solo momento nel secondo set in cui la partita sembra essere in equilibrio: la Wixo Lpr ha l’occasione per provare a riaprire la gara, ma il possibile 15-17 non arriva per due imprecisioni dei biancorossi. Cosм Trento scappa ancora e diventa irraggiungibile. Nel terzo parziale finalmente inizia la partita dei padroni di casa, che per la prima volta nel corso dell’incontro si trovano avanti. La Diatec non si scompone, affronta qualche difficoltа dopo tre quarti d’ora percorsi completamente in discesa ma quando capisce che la situazione potrebbe complicarsi cambia ritmo e trascinata da un Hoag impressionante (15 punti e 71 per cento in attacco) chiude i conti regalandosi tre punti mai in discussione. (Matteo Marchetti)

LATINA-RAVENNA 3-0 (25-19, 25-22, 25-19) — La “sorpresa” Ravenna, che deve fare a meno di Marechal, sua autentica colonna portante, fa visita ad una Excellence che puт mettere in campo la sua formazione, forse, migliore, con Le Goff finalmente titolare. Una partita che si prospetta equilibrata e che sin dall’inizio sembra seguire questo copione (9-9). Poi il servizio di Starovic spacca il set (12-9). Latina ne approfitta e allunga sul 17-12 costringendo Soli al time-out. Ma la reazione romagnola non arriva, e Latina, trascinata ancora dai servizi di Starovic, illuminata dalla regia di Sottile ed ermetica grazie al solito Shoji, chiude in surplace il set a suo favore. Con Diamantini al posto di Georgiev, nel secondo parziale la Bunge sembra piщ solida a muro e allunga sull’8-5, costringendo Di Pinto al time-out. Le parole del tecnico pontino si rivelano azzeccate visto che le due squadre impattano a 9. Poi и un lungo punto a punto, con Ravenna che prova piщ volte la fuga ma che viene sempre ripresa, fino a quando и la Taiwan ad allungare (21-18). E’ la fuga decisiva verso il set, chiuso dal solito Starovic con un ace potentissimo. Tutti si aspettano la reazione della Bunge ad inizio terzo set, ma и ancora Latina che tiene banco. La spalla di Savani regge e la Taiwan allunga subito (9-6). Ravenna soffre oltremodo l’assenza di Marechal, e Soli non sa, inoltre, come arginare l’attacco pontino che non sbaglia un contrattacco. Shoji “raccoglie” tutto e la Bunge va in confusione (18-11). Poi Latina gestisce il cambio palla fino alla vittoria che arriva ancora una volta con un attacco di Starovic e con questi tre punti i pontini guardano alla parte alta della classifica, mentre per Ravenna la battuta d’arresto non pregiudica comunque l’ottimo percorso finora realizzato. (Pietro Antonelli)

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