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Addio a Luciano De Crescenzo

Addio a Luciano De Crescenzo

Si è spento nella giornata di ieri Luciano De Crescenzo: scrittore, attore, autore, regista ed ironico divulgatore filosofico aveva 90 anni ed era malato da tempo

Si è spento nemmeno 24 h fa Luciano De Crescenzo, artista poliedrico, napoletano doc, scrittore, regista ed interprete di film cult come "Così parlò Bellavista" e "32 Dicembre". Ad essergli fatale è stata una polmonite. Era stato ricoverato qualche giorno fa a Roma, fino all'ultimo è stato assistito dalla figlia Paola, dai nipoti e dal suo agente, Enzo D'Elia. 

Laureato in ingegneria De Crescenzo ha lavorato per vent'anni all'Ibm ITalia diventando dirigente della sede di Roma. Grande appassionato di libri e di filosofia pubblicò nel '77 per Mondadoti "Così parlò Bellavista". Anche se ebbe un buon successo decise di non abbandonare il suo lavoro; se ne convincerà dopo aver partecipato a "Bontà Loro" un talk show di Maurizio Costanzo. 

Nel corso degli anni è diventato un autore di successo internazionale. Ha pubblicato 50 libri, vendendo 18 milioni di copie nel mondo. Le sue opere sono state tradotte in 19 lingue e diffuse in 25 paesi. Inoltre, ha scritto, diretto e interpretato quattro film: "Così parlò Bellavista" nel 1984, "Il mistero di Bellavista", il sequel girato l'anno seguente, poi "32 dicembre" nel 1988 e "Croce e delizia" nel 1995. Da attore è stato diretto, tra gli altri, da Renzo Arbore nel film "Il pap'occhio" nel 1980 e da Lina Wertmüller in "Sabato, domenica e lunedì" nel 1990. 

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​Tra i messaggi di cordoglio più toccanti quello di Renzo Arbore, suo amico per una vita intera: 

"Con la scomparsa di Luciano De Crescenzo perdiamo tutti un grande amico. Era un maestro per tutte le cose belle che c'ha fatto conoscere. È una gravissima perdita per la cultura italiana e per la città di Napoli di cui era un esponente fiero ed orgoglioso. Ho tanti, tantissimi ricordi con lui. Abbiamo avuto un'amicizia che non si è incrinata nemmeno epr un attimo. Abbiamo fatto insieme film, zingarate, trasmissioni tv e passato tanto tempo insieme. Quando lui scriveva i suoi libri, spesso io li presentavo. E in tanti anni non abbiamo mai avuto nemmeno una discussione, come due persone che si vogliono molto bene. Luciano era persona buonissima, non l'ho mai sentito parlare male di qualcuno, nemmeno quando un critico bocciava una sua opera. Gli unici litigi li faceva con i computer, con cui lui aveva a che fare, da ingegnere informativo, quando ancora noi non sapevamo nemmeno cosa erano. Tra le altre cose che ho imparato di lui, forse la più importante è l'umorismo napoletano raffinato, di cui era maestro. Da signore quale era. Con Marisa Laurito e altri amici stiamo pensando al modo migliore per salutarlo. Credo che lo ricorderemo domani in Campidoglio e dopodomani lo accompagneremo a Napoli, doveva voleva essere riportato assolutamente",

 La camera ardente sarà allestita nella Sala della Protomoteca in Campidoglio venerdì 19 luglio. E sarà aperta al pubblico  dalle 10 alle 20. I funerali avranno luogo a Napoli, dove per il giorno del commiato, fissato sabato 20 luglio, è stato già annunciato il lutto cittadino. L'ultimo saluto di Napli sarà a Santa Chiara, nel cuore della città antica, a due passi da Spaccanapoli e piazza del Gesù Nuovo. 

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